Pomerania, morfologie e la differenza con linee di sangue.

Introduzione:

Com’è fatto un Pomerania? Lo Spitz tedesco nano, o volpino di Pomerania, lo si può osservare nelle forme più svariate. Può avere il pelo morbido o più folto, può averlo toelettato o al naturale, può averlo di ogni colore ed ogni sfumatura. Il muso a volte è lungo, altre corto, e le zampe… snelle, ciccione, corte e lunghe! Ma com’è fatto davvero uno spitz tedesco nano?

Le morfologie del Pomerania, ecco come distinguerle:

Lo standard FCI, quindi ENCI, parla chiaro: ci sono delle proporzioni e dei canoni che vanno rispettati. Allora perché alcuni sembrano così diversi tra loro? Il Pomerania ha origini molto lontane e, a dire il vero, non molto chiare. Per ottenere una razza così piccola, come per molte altre razze, si è ricorso ad una minuta selezione di altre razze al tempo già altrettanto piccole. Nonostante ad oggi la razza si chiami Spitz tedesco, le origini partono da anni lontani ed il raggiungimento del “top dog” è stato tentato da due diversi punti:  

  • America
  • Inghilterra

Stati diversi che hanno puntato su due morfologie altrettanto distinte, dunque le linee morfologiche del Pomerania sono sostanzialmente queste:

– l’inglese: presumibilmente la più antica, (sebbene la geografia ci insegni che la Pomerania si trovasse a ridosso della Germania) il sottopelo è presente (come da standard), ma in minoranza rispetto al pelo di guardia, che cade abbondante e morbido, liscio. Il muso è tendenzialmente più lungo, ma non esageratamente, appuntito ed armoniosamente proporzionato al cranio, l’ossatura esile. L’evoluzione del Pomeranian partì dall’Inghilterra e solamente nel 1998 venne inserito nello standard dello Spitz tedesco. (Leggi la storia qui)

– l’americana: è la linea più ricercata dagli amanti di questa razza, resa nota dal famoso cane “Boo”.  Questa morfologia presenta di fatto muso corto e doppio non appuntito, con ossa corpose, e sottopelo in netta maggioranza sul pelo di guardia, il che rende il suo aspetto paffuto, vaporoso. Ricorda un orsetto, specialmente se toelettato come, appunto, “Boo”. Quello che però in molti non sanno, è che Boo soffrisse di una grave patologia che tende ad manifestarsi spesso su questa razza: l’alopecia X. Un cane con un pelo sano, specie se di morfologia americano, toelettato a quel modo potrebbe non riavere mai più il suo pelo nativo, per questo ed altri motivi viene fortemente sconsigliata questo tipo di toelettatura. 

Prevedere la morfologia di un cucciolo è piuttosto complicato anche se la linea americana è già distinta verso i 20/25 giorni. In questo caso, gli allevatori più esperti sapranno esporre il pedigree dei cuccioli, facendo una previsione in base alla linea morfologica dei suoi avi, così da facilitarne la scelta ai futuri proprietari. Attenzione però: queste linee morfologiche (morfologia, aspetto estetico) non hanno nulla a che vedere con le linee di sangue.

Significato delle linee di sangue:

Una linea di sangue, come ad esempio la più nominata russa, può aver scelto di mixare due linee morfologiche per ottenere soggetti ben distinti in base ai propri gusti personali. Si parla di gusti perché, naturalmente, le due linee morfologiche sono rientranti nello stesso standard, stessa taglia, e quindi si parla di preferenze meramente estetiche per quanto riguarda la scelta della morfologia da selezionare. Generalmente per linea di sangue, si fa riferimento ad alcuni riproduttori fondatori di un allevamento che porteranno avanti caratteristiche morfologiche e caratteriali di eccellenza. Per parlare di linea di sangue dovrà esserci un lavoro mirato e predisposto. Tutte e due le linee morfologiche rientrano perfettamente nella razza dello Spitz tedesco nano; non ce n’è una più prestigiosa di un’altra (diversamente, questo è un discorso valido per quanto riguarda le linee di sangue), né una più avvantaggiata in ambito espositivo.  

Dunque, sono tutti Spitz tedeschi nani? Sì

Ovvero, sono Pomerania? Sì. 

Non dovrebbero avere il muso più corto? Non è detto.

Non dovrebbero avere il pelo più morbido? Non sempre.

E’ una razza che tende ad accontentare i gusti di tutti; in fin dei conti, come si è soliti dire in queste circostanze: non è bello ciò che è bello, è bello ciò che piace! 

Si ringrazia per la collaborazione Mayra Longobardo, autrice delle preziose informazione e della stesura dell’articolo.

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