La muta dello Spitz nano-Pomeranian.

La muta, introduzione:

Lo Spitz tedesco nano o Pomeranian è il vero cane farfalla, è la razza che compie più metamorfosi prima di diventare quell’esemplare splendido con il folto pelo che caratterizza la razza. Ma prima di tutto ciò, chiunque possiede uno Spitz nano o lo possederà a breve, dovrà fare i conti con la muta, un fattore che spaventa i neo proprietari di un cucciolo e non solo. La muta non è altro che un fattore fisiologico che aiuta i cani, in questo caso il Pom, al ricambio stagionale del pelo per gli adulti, ed il cambio di pelo da cucciolo a quello definitivo prima dei 6 mesi d’età. Procediamo l’articolo.

Pomeranian, la muta:

Lo Spitz nano nasce del colore che quasi mai rispecchierà quello che avrà da grande. A 12/14 settimane i cuccioli iniziano ad innalzarsi sugli arti ed assumono quel buffo aspetto da orsacchiotto, ma dal 4 mese in poi, il Pom affronterà una muta devastante. In questo periodo potremmo intuire il colore che avrà da adulto, basandoci sulla tonalità del pelo dietro le orecchie, oppure dalla miscelazione dei colori dei genitori, dove prevarrà la tonalità più dominate.

Al quarto mese di vita, il cucciolo butta via tutto il pelo della nascita rimanendo spelacchiato, per lasciar crescere il pelo dal colore definitivo. Da questo momento, molti inesperti della razza, portano il proprio Pomerania dal veterinario, non tenendo conto che il veterinario studia l’anatomia del cane e non la razza in se per se. Meglio sempre affidarsi ad un allevatore esperto per consigli di questo genere, senza somministrate inutili integratori, utili soltanto in casi di effettiva necessità. Indipendentemente dal periodo la muta va affrontata e dura fino al sesto mese. Dopo tale tempo il cucciolo si troverà con un pelo nuovo, corto e folto, dal colore definitivo ed in costante crescita.

Una corretta alimentazione ed altri fattori aiuteranno sia la crescita sana del cane sia lo sviluppo del mantello. Quest’ultimo deve avvenire senza fretta, rispettando le mute stagionali, aspettando con pazienza che il crisalide si trasformi nell’attesa farfalla. Attenzione perchè anche la muta, non è per tutti uguale. In uno Pom adulto la perdita di pelo, il quantitativo, la durata della muta, il periodo e lo spessore del mantello poi, dipende da alcuni fattori tra cui la linea di sangue. A volte si potranno affrontare mute anche drastiche.

La muta e la differenza tra maschio e femmina:

Solitamente avviene due volte all’anno, prima dell’estate e prima dell’inverno. Diverso per gli esemplari che vivono maggior parte delle giornate in appartamento, che si trovano ad affrontare la muta più volte nell’arco dell’anno. Ma in tutto questo c’è da stabilire la differenza tra maschio e femmina.

Il maschio dopo la prima muta, tenderà a mettere sempre pelo nel corso della sua vita. Farà delle mute blande, sarà difficilmente visibile un cambiamento durante queste fasi, sempre se spazzolato a dovere con l’unica spazzola adatta al mantello dello Spitz nano. Il maschio tenderà a togliere il sottopelo affrontando meglio l’estate, per poi rimetterlo prima dell’inverno, quando apparirà ancor più vaporoso. La femmina invece si trova un pochino più in difficoltà. Oltre alle mute stagionali più visibili dal maschio, anche il ciclo e la gravidanza possono incidere. Molte femmine si riempiono di pelo prima di entrare in calore, in modo da affrontare la futura o probabile gravidanza al top, per perderlo nuovamente dopo il mestruo, in maniera più consistente durante il periodo dello svezzamento dei cuccioli. Potrebbe addirittura tornare come un esemplare di 6 mesi. Altre invece entrano in muta prima del mestruo per poi rimetterlo alla fine del calore, passando la stessa situazione sopra descritta, nel caso di una cucciolata. Non c’è di che preoccuparsi, perché in poco tempo la femmina tornerà a rimettere il mantello caratteristico della razza.

Condividi

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Available for Amazon Prime