Alopecia X (BSD: Black skin disease)

Alopecia X definizione:

Un tipo di alopecia controversa che si manifesta maggiormente sui cani di razze nordiche di tipo Spitz, Alaskan Malamute, American Eskimo, Keeshound, Elkhound norvegese, Siberian Husky, Spitz finlandese, Spitz nano o Pomerania, Chow chow, Samoyedo ma anche il Barbone nano e recentemente su Cavalier King, Setter inglese, Yorkshire e Chihuahua.

L’alopecia X è una sindrome descritta per la prima volta nel 1977 da Siegel E.T, la Black Skin Disease (BSD), una patologia cutanea le cui cause non sono ancora note. Ancora in fase di studio è difficile trovare documenti o cure effettive che diano un’efficace soluzione al problema. Si presuppone comunque che i cani affetti da BSD, possono avere una predisposizione genetica di squilibri ormonali, poiché spesso i cani con alopecia, provengono dalla stessa famiglia. Ci sono anche esempi riscontrabili. E’ infatti importantissimo togliere questi esemplari dalla riproduzione. Tra le possibili scatenanti cause, si presuppone anche stress e obesità. La (X) sta per inspiegabile perdita di pelo.

Probabili cause:

Conosciuta anche con nomi derivati dalle risposte terapeutiche effettuate, l’alopecia X è una malattia che rende la diagnosi complicata. Tra le probabili cause di questa patologia, e fra le ipotesi più interessanti troviamo: squilibrio degli ormoni sessuali prodotti dal surrene, sindrome di Cushing subclinica e problemi recettoriali del follicolo pilifero che non riesce a ricominciare il ciclo dopo la fase di riposo. Vengono quindi chiamati in causa gli ormoni sessuali ed alcuni test hanno rilevato un’inadeguata od assente capacità di produrre l’ormone della crescita. Nonostante ciò, ancora oggi non si conosce quali ormoni siano effettivamente coinvolti.

Alopecia X, come si presenta:

Questo è Harley. A sinistra prima a destra ora.

I soggetti maggiormente colpiti hanno un’età compresa tra i 9 mesi ai 6 anni, ed il 50% dei casi si manifesta nei primi 2 anni di vita. Ai giorni d’oggi si riscontra un aumento di casi anche in cani con età più adulta dei 6 anni, ed addirittura in cuccioli dal quarto mese in poi. I maschi sono più colpiti delle femmine e può manifestarsi sia in soggetti interi che castrati. Inizialmente c’è una progressiva perdita simmetrica dei peli primari, partendo dalle zone di frizione come collo, coda e nelle parti superiori delle cosce. Successivamente seguirà la graduale perdita dei peli secondari. La perdita di pelo si estenderà anche alle altre zone cutanee come tronco ed altre parti del corpo, raramente tra le zone coinvolte rientrano testa e parti inferiori degli arti.

Nello stesso momento il pelo dei cani affetti assumerà un aspetto lanoso al tatto, corto, grasso e facilmente esportabile, come il manto di un cucciolo. La caduta inizierà da queste zone, dove nel giro di pochi mesi compariranno le prime zone alopeciche accompagnate spesso da iperpigmetazione della pelle. Nelle zone nude, la pelle assumerà un colore scuro (nerastro), anche se a volte può rimanere roseo. Per via dell’alopecia i cani colpiti saranno sensibili al caldo, dove è consigliato l’applicazione di creme protettive prima dell’esposizione ai raggi solari, ed al freddo, comodo è un cappottino per tenere stabile la temperatura. Generalmente i soggetti affetti sembra che non facciano una muta appropriata, anzi in alcuni casi non ne fanno accenno. La pelle dell’animale con alopecia, va sempre tenuta idratata e NON VA MAI TOSATO!

Diagnosi:

Un test genetico non è attualmente ancora disponibile. La diagnosi si basa su approfonditi test ormonali ed in base alla risposta farmacologica.

Il veterinario provvederà quindi ad eseguire tutte le routinarie indagini dermatologiche, vari test ed esami del sangue e delle urine per escludere diversi e comuni problemi parassitari ed ormonali come ad esempio: ectoparassitosi, dermatofitosi, disturbi della tiroide, displasia follicolare ecc. Se i seguenti esami non portano ad una diagnosi, vanno effettuati diversi test ormonali e l’esame istologico per confermare il sospetto diagnostico.

Terapia:

L’alopecia X non è di fatto soltanto un problema estetico, a meno che non causata da stress, ma potrà associarsi anche a problemi di salute. E’ pur vero che il mantello delle razze nordiche tra cui quello dello Spitz tedesco nano/Pomerania, è motivo di vanto dei proprietari di questi cani, poiché spesso cani da esposizione. Per questo motivo da tempo si studiano terapie farmacologiche e chirurgiche per risolvere il problema. La terapia è indispensabile in quanto raramente si assiste ad una ricrescita spontanea nello Spitz tedesco. E’ da preferisrsi l’approccio farmacologico rispetto a quello chirurgico (castrazione), più utilizzato in passato con risultati di una completa o parziale ricrescita del pelo. Dall’altro lato però sono da tenere in considerazione, oltre ai rischi anestesiologici, la possibilità che l’alopecia si ripresenti dopo mesi o anni. Inoltre molti cani affetti da alopecia erano stati già castrati precedentemente.

I farmaci utilizzati nei giorni d’oggi, tra cui la melatonina pura (uso veterinario), danno risultati soddisfacenti e va sempre considerata la scarsità, di probabili effetti collaterali che ne giustificano l’utilizzo per la ricrescita del mantello. Per questo motivo recentemente è preferibile questo tipo di approccio rispetto a quello chirurgico. L’uso della melatonina sotto prescrizione ed osservazione veterinaria, richiederà regolari controlli della glicemia. Lo shampoo terapia trova l’utilizzo in caso ci siano infezioni batteriche o in presenza di seborrea con comedoni, da utilizzare sotto consiglio veterinario. La prognosi per quanto riguarda la crescita del mantello è riservata. Prima di affrontare la terapia farmacologica, la reperibilità dei farmaci e le risorse economiche saranno prima oggetto di discussione con il proprietario; in quanto si tratta di una cura costosa e spesso da affrontare a vita per evitare recidive di Alopecia X.

Hai uno Spitz tedesco/Pomerania colpito da alopecia e cerchi sostegno, informazioni e consigli di chi come te sta affrontando questa patologia con i propri cani, ti invito a iscriverti al gruppo Facebook: Insieme contro la BSD e l’alopecia in generale nello spitz tedesco, e non..

Articolo scritto con la collaborazione di: Monica Locaso e AnnaLaura Canacci.

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